mercoledì 6 giugno 2018

Compiti a casa: ecco perché lascio che faccia da sola.

Quando stava finendo l'asilo già mi vedevo a fare i compiti insieme a lei, china sui libri a sostenerla.


La verità è che mia figlia i compiti li ha sempre fatti da sola.
Io sono lì, per una domanda, un chiarimento, per incitarla quando si perde a guardare che bel temperino arancione ha, ma no non si può dire che l'abbia mai aiutata.

A sentire le altre mamme, mi è venuto il dubbio che fossi io a sbagliare, che dovrei sedermi vicino a lei invece di farle compagnia affaccendandomi in lavori domestici.

Ho sempre creduto che fosse giusto per lei, in un certo senso sbrigarsela, che fosse un sostegno al suo sviluppo.
E devo dire che mia figlia sta svolgendo un eccellente lavoro pur essendo una che a scuola ci va perché deve ma ne farebbe anche a meno, detesta imparare poesie e tabelline.

Mia figlia è capocciona di suo e sicuramente detesta fare brutta figura davanti ad altri, lasciarla svolgere i compiti da sola ha accentuato la sua caparbietà e ciò non lo vedo come un male, anzi, vede l'obiettivo e si destreggia per raggiungerlo.
Lasciandola sbagliare l'errore diventa un momento di apprendimento didattico e non solo: non si può essere perfetti e non si nasce imparati, è bene che se lo metta in testa, così come è giusto sappia che il modo per lasciare l'ignoranza c'è ma richiede prove ed errori.
Lei sa che a me non importa se ha sbagliato, che non penso sia scema se non ha capito un concetto alla prima spiegazione e non deve pensarlo neanche lei, che il voto manco lo guardo perché lei non viene valutata per quello che è, per chi è, ma per quello che sa, e se oggi sa poco, domani potrà sapere di più, basta che ci mette il suo tempo, la sua voglia, la sua attenzione e la sua sete di conoscenza.

Il mio compito è quello di esserci non quello di fare al posto suo imboccandole esercizio dopo esercizio.
In questo periodo preciso il mio ruolo è quello di stopper, devo fermare il fratellino che sale sulla scrivania per fare dispetti, strappare le schede e imbrattare i quaderni, oltre a infilarsi in bocca temperino, gomma e quanto di piccolo trova.

Mi piace la bimbetta che sta venendo su, indipendente quanto basta, autonoma anche oltre il punto giusto e responsabile nelle sue cose; poi è sempre una bambina e all'idea di fare i compiti ecco comparire lo sbuffo.