martedì 6 novembre 2018

Un tempo era la via, poi fu la piazza. E oggi?

Quello che oggi io faccio qui e sui social, un tempo si faceva nelle vie, sulle piazze, alle fontane.
Ricordo ancora quando zia partiva col suo numeroso gregge e sul cammino aveva racconti per i vari abitanti delle case che incontrava.



Ricordo ancora quando per mano a nonna ascoltavo le signore o spiavo le ragazze parlare sulle panchine; raccontavano dei segreti culinari, dei consigli casalinghi, dei figli e dei nipoti e delle loro marachelle. Le adolescenti erano intente ad adorare il figo di turno mentre le ragazze sorseggiavano caffè e ridevano con quei sorrisi che solo a 20 anni hai, ora lo so.
Ecco quelle come me, le trentenni, erano le già vecchie ma non come le nonne, la categoria oscura per la me bambina. Oggi la trentenne (+4) sono io! I miei pensieri sono ben lontani della me 20enne, quando il problema più grande era la sessione d'esami, pulivo casa ogni 3 giorni e durante il turno delle coinquiline a letto programmavo la serata.

A 34 anni sono mamma già da 8 e sono mamma di 3. 10 anni fa Facebook faceva la sua comparsa tra i miei amici ed io non volevo saperne, finché il profilo me lo ha aperto la mia migliore amica, quella di fianco a me nel giorno che felice e terrorizzata diventavo moglie, quella vicino a me quando sotto morfina le presentavo il mio terzogenito.

I social li scopro ancora troppo lentamente rispetto ai cambiamenti a cui è soggetta la vita online, ne prendo il buono e cerco di guardarmi le spalle dal negativo. I miei spazi online sono oggi la mia piazza, quella di una trismamma che in piazza non ha il tempo di stare, quella che vedi sempre di corsa nella vita offline e apparentemente sempre presente nella vita online, come non avessi altro da fare che spulciare Instagram o scrivere baggianate su Facebook.

La verità è che sono un animale sociale, ma le mie amicizie sono per lo più distanti in chilometri o in orari, se io sono più libera al mattino, le altre lo sono al pomeriggio quando i nonni possono entrare in campo. E la verità è anche che sono pigra, che quelle manciate di minuti prima che il piccolo sferri l'ennesimo capriccio, o la grande mi debba ripetere geografia, mi piace diluirle nella giornata e ciò non combacia col detto "prima il dovere poi il piacere", quel poi per me è un frattanto. E la verità sta nelle mie passioni: scrivere, condividere, lasciare che altri colgano.

Un mix di tutte le verità ed eccomi qui, a passarvi una ricetta, a condividere uno scatto (molti scatti, amo Instagram), a liberare emozioni, pensieri, e perché no a raccontarvi un po' di noi.

2 commenti:

  1. E io ti seguo con piacere, anche sui social!!! In effetti, blog e sociali hanno il vantaggio che puoi esserci quando vuoi e puoi, anche nei minuti di tempo rubati e ritagliati...quando uscire con tre figli per vedere dal vivo qualcuno ne richiederebbe almeno 30, di minuti! Certo, i rapporti dal vivo sono un'altra cosa e blog e sociale non li sostituiscono ma basta dare spazio ad entrambi!

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    1. Pienamente d'accordo su tutto.
      Oggi infatti eravamo a casa di amici, io e i miei tre

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