mercoledì 23 gennaio 2019

Educarli alla creatività

*Una bocca blu. Aveva 3 anni e fece una bocca blu.
"Oggi signora la bambina ha disegnato una bocca blu, ovviamente le abbiamo fatto rifare l'esercizio" mi rassicura la maestra.
"State facendo il rosso?" incalzo io curiosa.


No, era una scheda libera, libera eppure doveva essere colorata di rosso perché la bocca non è blu. Mia figlia sapeva benissimo che non abbiamo la bocca blu, che poi non ce l'hanno nemmeno i Puffi, ma voleva colorarla blu, perché così le andava quel giorno, quando le fu dato il foglio con la stampa di una bocca.Troppe volte limitiamo la loro creatività, nel gioco quando pretendiamo che usino una padella per padella, nel racconto quanto li blocchiamo con "non dire sciocchezze" mentre loro magari stanno inventando chissà quale racconto che sanno bene non essere reale e nell'arte perché il cielo è blu e le bocche sono rosse.
Poi pretendiamo che magicamente i nostri figli perdano quei piedi che gli abbiamo saldato ben bene per terra nella più tenera età e che si lancino nella libertà espressiva dei testi e dei temi che compaiono nella scuola primaria. Ma non funziona così, chiedi e ti sarà dato. Ed ecco le difficoltà scolastiche, superabili ma pur sempre un ostacolo con cui confrontarsi.

Mia figlia cresciuta nel qui ed ora, ha imparato a liberare la mente grazie alla lettura, fatta da noi prima, nei suoi libri ora. Di fronte a un disegno libero non sa inizialmente come riempire quel foglio bianco, ma se le dici di inventare usando parole, allora ecco che si immerge in un Altrove che alla fine crea qualcosa di 'magico'.
Mia figlia è in terza elementare ed inizia a studiare il mito, la storia e le scienze ed è davvero divertente osservare la fusione di fantasia e parole durante i compiti a casa.
Sia benedetta la creatività, a qualunque età.

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