martedì 8 gennaio 2019

Presepi, presepi, presepi

Quest'anno abbiamo scoperto un nuovo divertimento, andar per presepi.


Non che ne abbiamo fatti chissà quanti, solo 3 e voglio raccontarli.
Il primo che abbiamo visto era un presepe vivente che ne sapeva molto di sagra paesana, una vera delusione: un'accozzaglia di figuranti che non si capiva cosa stessero interpretando in una manciata di passi, una Madonna che sembrava la protagonista del ratto delle Sabine (capisc'a me) e una goliardia fuori luogo.
Il secondo a cui abbiamo presenziato era una mostra di presepi del mondo in un presepe vivente.
Stavolta ci siamo proprio divertiti a gironzolare per il centro storico tornato in un altro qui ed ora. La mostra era incantevole e grazie al cambio moneta al termine del percorso ci siamo riscaldati con vin brulè e bruschetta all'aglio che andavano giù un piacere.


Per l'Epifania abbiamo osato e ci siamo lanciati in una camminata che doveva essere di 7 chilometri ma ne sono diventati 12 per non aver beccato la scorciatoia. La passeggiata di per sé era incantevole, immersi nella natura invernale dei nostri paesaggi marchigiani.


Siamo partiti alle 15 per arrivare alle 18.30 passate, dal giorno abbiamo attraversato il crepuscolo per giungere a destinazione che era buio pesto, un buio rotto dalle nostre voci gaie nonostante gli innumerevoli passi e dalle torce che sono diventate un momento di gioco per i bambini.


I miei bambini erano i più piccoli della truppa, senza passeggino l'ultimo tratto il duenne se l'è fatto sulle spalle del papà che dimostra di essere un uomo fortissimo a non avere avuto ripercussioni. Lui, perché io il giorno dopo sembravo Robocop nonostante non avessi tenuto nessuno in spalla.
L'incontro con la zia ha reso tutto ancora più divertente e i bambini si contendevano la sua mano.


Durante l'intero percorso c'erano stazioni di ristoro per bere e smangiucchiare una fetta di dolce o una calda bruschetta e vari presepi allestiti qui e là dagli abitanti dei 3 comuni che si attraversavano.


Alla fine ci attendeva un piattino di zuppa di ceci che alla temperatura a cui eravamo faceva decisamente bene all'anima, dei presepi allestiti sotto una sella, dentro a una betoniera, o a un tino, insomma ce n'erano per tutti i gusti, davvero deliziosi.

2 commenti:

  1. Bella l'idea del percorso tra presepi!!! Bravi! Anche noi siamo andati per presepi, di quelli di Montestrutto ho già raccontato qualche giorno fa sul blog, di altri in passato (ma devo riscriverne perchè quest'anno ci siamo stati di nuovo!). Meno male che esiston o i papà dalle spalle forti, come tuo marito ed il mio!!!

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