martedì 12 marzo 2019

La 100 giorni

Ieri è stata la 100 giorni, la giornata che segna i 100 giorni all'esame di maturità.
Una giornata di festa per i prossimi maturandi, che per tradizione saltano la scuola e si riuniscono per festeggiare prima di (in teoria) immergersi nella preparazione all'esame di giugno e luglio.


The day after riempie le pagine dei quotidiani di notizie poco rassicuranti: atti di vandalismo, schiamazzi, e addirittura giovani finiti al pronto soccorso per eccesso di alcol.
Ricordo nitidamente la nostra 100 giorni, partecipammo tutti, per la prima volta tutti, uno di noi ci mise la casa, al mare, cucinammo, ridemmo, e si bevve il vino ma non superalcolici, niente droghe, eppure non eravamo santarellini nemmeno noi, eppure ci sentivamo invincibili anche noi.

L'atto di vandalismo era il lecito lancio del sale o riso, oddio non ricordo, nell'aula magna prima di stiparci nelle macchine di noi, neopatentati con la voglia di vivere addosso. Lo schiamazzo era un semplice vortice di voci felici di 17 ragazzi che si sentivano grandi in quella giornata.
Cosa sta succedendo ai nostri giovani? Perché non riescono più a divertirsi se non diventando vandali, aggressivi o peggio ancora?

Sono mamma, non giudico, semmai mi preoccupo del mondo che stiamo lasciando ai nostri figli, sempre più vittima dell'infrangere regole e crederle frutto di supremazie negative; vedo genitori ridere insieme ai figli delle difficoltà dei compagni, deriderli; sento madri sminuire gli insegnanti e giustificare figli che ben poco andrebbero giustificati. Stiamo insegnando la ribellione malata non quella sana. Stiamo portando alla deriva il futuro senza accorgerci che è quel futuro che lasceremo ai nostri posteri.

2 commenti:

  1. Mai sentita questa festa dei 100 giorni e di certo non l'ho onorata. Però anchen io guardo con preoccupazione a queste notizie, pur avendo comunque anche tanti esempi positivi intorno, soprattutto tra chi pratica sport o è impegnato in bande musicali o attività artistiche, che li tengono lontani dai divertimenti facili e dalla "noia".

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    1. Concordo. I ragazzi devono divertirsi nello sport, nella musica, nella diocesi per chi crede. Speriamo bene...

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